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Mission

7 Marzo
provocazione, cantiere, opportunità.


La provocazione è evidente sin dal nome dell’iniziativa che richiama volutamente la data dell’ 8 Marzo, festa della donna, in cui da calendario e per un giorno ricordiamo collettivamente la questione femminile.
Riteniamo necessario mobilitarci in favore delle donne non solo in quella - certamente preziosa - occasione. Ma prima. Prima che la mancanza di una compiuta parità tra i generi incrementi ulteriormente il numero delle donne che soffre: per il mancato riconoscimento delle proprie capacità; per l’essere trattata alla stregua di un oggetto; per non riuscire a liberarsi dalla violenza.
Prima.


7 Marzo è un cantiere in cui ci si ritrova con idee, operosità e voglia di costruire una via alternativa alla solitudine in cui relegano i propri problemi quando inascoltati. Così, insieme, lavoriamo a generare una rete in cui ognuno mettendo in gioco se stesso - con l’unicità della propria storia - può rendersi risorsa per gli altri in un sempre aperto cantiere solidale in cui acquista massima centralità il ruolo della donna.
L’ opportunità di rendere se stessi protagonisti di una missione comune. 7 Marzo vuole infatti sensibilizzare donne e uomini, in particolar modo rivolgendo alle più giovani generazioni, alla parità di genere e all’incidenza che ha sulla vita della collettività ben oltre la distinzione tra i sessi.


Lavorare per il pieno riconoscimento dei diritti femminili è una questione che interessa tutti, senza eccezione.


7 Marzo! Non aspettare domani, agisci prima che sia troppo tardi!